Mettere un apparecchio acustico quando l'udito cala: la ragione è sentire meglio, non prevenire la demenza
- Valore medio
- Prove A
- Anni di vita
- Discusso
- Costoso
- Qualche ora
- Un po’ di forza di volontà
In parole semplici
L'idea che «l'apparecchio acustico eviti la demenza» non ha ancora basi solide. In una sperimentazione su quasi mille persone durata 3 anni, nel complesso non c'è stata alcuna differenza. Una differenza è emersa solo in chi aveva già un rischio più alto di declino cognitivo. Quindi il motivo per mettere l'apparecchio è sentire adesso, parlare con gli altri e sentire le auto quando attraversi la strada, non proteggere il cervello tra decenni.
- Costo
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Un apparecchio acustico costa da qualche migliaio a qualche decina di migliaia di CNY, di solito a proprio carico. Serve un adattamento e più tarature.
- Cosa ci guadagni
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Lo studio ACHIEVE è stato condotto in 4 comunità degli Stati Uniti, con 977 persone di 70–84 anni con perdita uditiva non trattata e senza evidente deterioramento cognitivo. Sono state assegnate in modo casuale a 2 gruppi: uno ha ricevuto un intervento sull'udito (consulenza e apparecchio acustico), l'altro un programma di educazione alla salute come controllo, con follow-up ogni 6 mesi. L'esito principale era il cambiamento del punteggio cognitivo globale a 3 anni. Nell'analisi principale, che unisce le 2 popolazioni di partenza, non c'è differenza significativa: gruppo con intervento sull'udito −0,200 (IC 95% da −0,256 a −0,144), gruppo di controllo −0,202 (IC 95% da −0,258 a −0,145), differenza 0,002 (IC 95% da −0,077 a 0,081), P=0,96. Un'analisi di sensibilità pre-specificata mostra che l'effetto dell'intervento differisce tra le 2 popolazioni di partenza (P per interazione=0,010). I partecipanti provenienti dallo studio di lunga durata sulla salute cardiovascolare erano più anziani, con più fattori di rischio per il declino cognitivo e un punteggio cognitivo iniziale più basso. Gli autori concludono che l'intervento sull'udito può ridurre il cambiamento cognitivo a 3 anni nelle persone con rischio più alto di declino, ma non in quelle con rischio più basso. Lo studio non riporta eventi avversi gravi attribuiti all'intervento.
- Note
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Controversia: l'affermazione diffusa online secondo cui l'apparecchio acustico riduce di quasi la metà il declino cognitivo viene da un sottogruppo di questa sperimentazione, non dal risultato principale, che non mostra alcuna differenza. «Apparecchio acustico» e «prevenire la demenza» vanno tenuti separati: il primo si può fare, il secondo non va preso come motivo. I candidati disabili all'udito al gaokao possono chiedere di non sostenere la prova di ascolto della lingua straniera, vedi §33.13 (agevolazioni ragionevoli). Chi ha un deficit uditivo e guida deve usare un apparecchio acustico, vedi §33.15 (patente C5).
- Livello delle prove
- A : Numeri precisi da meta-analisi, grandi studi di coorte o studi randomizzati; per leggi e politiche, il testo ufficiale.
- Fonti
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- Lin FR, Pike JR, Albert MS, et al.; ACHIEVE Collaborative Research Group (2023). Hearing intervention versus health education control to reduce cognitive decline in older adults with hearing loss in the USA (ACHIEVE): a multicentre, randomised controlled trial. Lancet, 402(10404):786-797. https://doi.org/10.1016/S0140-6736(23)01406-X
Tradotto dall’originale cinese. Libro originale, sezione 33, consiglio 17. Il contenuto può essere superato e le regole cambiano da luogo a luogo. Per una pratica, una visita medica o una causa, segui quello che dicono l’ente, il medico o l’avvocato. Avvertenze