Vai al contenuto

Prenotare una visita in psichiatria o in psicologia clinica se dopo 6 mesi il dolore per la perdita non si attenua e la vita non va avanti

  • Valore medio
  • Prove A
  • Anni di vita
  • Poco costoso
  • Qualche ora
  • Un po’ di forza di volontà

Se in questo momento pensi di toglierti la vita, chiama il 118 o parlane subito con una persona di fiducia.

In parole semplici

Circa 1 persona su 10 tra quelle che hanno perso un familiare resta bloccata: per almeno 6 mesi continua a sentire una nostalgia così forte da non riuscire a mangiare, lavorare o badare ai figli, si sente svuotata e pensa che la vita non abbia senso. Non è mancanza di forza: esistono una diagnosi e terapie specifiche. La terapia mirata ha un'efficacia del 51%, quella psicologica generica del 28%, e agisce anche più in fretta.

Costo

Costo della visita più quello delle terapie, che si fanno per cicli: nello studio, in media 16 sedute in 19 settimane. La difficoltà è fare il primo passo e prenotare.

Cosa ci guadagni

Sono stati riuniti 14 studi su adulti che hanno perso un familiare per cause non violente e che non erano già in cura in psichiatria. La prevalenza del lutto prolungato è 9,8% (IC 95% da 6,8 a 14,0), cioè circa 10 adulti su 100 in lutto, e la percentuale sale con l'età. Un altro studio ha verificato quanto siano precisi i criteri diagnostici: su 291 persone in lutto, intervistate a 0–6, 6–12 e 12–24 mesi dalla perdita. Il sintomo centrale è il forte desiderio della persona scomparsa. Poi servono almeno 5 dei 9 sintomi seguenti. I primi 5 sono: torpore emotivo, shock, sensazione che la vita non abbia senso, sfiducia verso gli altri, sofferenza per la perdita. Gli ultimi 4 sono: difficoltà ad accettare, non riconoscere più chi si è, evitare la realtà, incapacità di andare avanti con la vita. Questi sintomi devono essere presenti ogni giorno, o così gravi da impedire di funzionare; devono durare almeno 6 mesi dalla morte e incidere sulla vita quotidiana. Uno studio con 95 persone assegnate a caso in 2 gruppi ha fatto in media 16 sedute in 19 settimane. La terapia specifica per il lutto complicato ha un'efficacia del 51%; la psicoterapia interpersonale generica del 28% (P=0,02, la differenza difficilmente è dovuta al caso). La prima agisce anche più in fretta. Numero necessario da trattare (NNT): 4,3, cioè in media ogni 4,3 persone trattate una sta meglio in più.

Note

Non fare da soli il conto dei mesi. Il criterio vero è: se il lutto interferisce con mangiare, dormire, lavorare o badare ai figli, prenota. Il reparto si chiama psichiatria, psicologia o psicologia clinica; gli ospedali psichiatrici pubblici li hanno. Questa condizione nelle diverse fonti si chiama lutto complicato o disturbo da lutto prolungato. Gli standard differiscono su quanto debba durare: alcuni dicono 6 mesi, altri 12. Il 9,8% viene da 14 studi con metodi abbastanza diversi, e gli autori avvertono che non è detto che si applichi ad altre popolazioni.

Livello delle prove
A : Numeri precisi da meta-analisi, grandi studi di coorte o studi randomizzati; per leggi e politiche, il testo ufficiale.
Fonti
  1. Lundorff M, et al. (2017). Prevalence of prolonged grief disorder in adult bereavement: A systematic review and meta-analysis. Journal of Affective Disorders. https://doi.org/10.1016/j.jad.2017.01.030
  2. Prigerson HG, et al. (2009). Prolonged grief disorder: Psychometric validation of criteria proposed for DSM-V and ICD-11. PLoS Medicine. https://doi.org/10.1371/journal.pmed.1000121
  3. Shear MK, et al. (2005). Treatment of complicated grief: a randomized controlled trial. JAMA. https://doi.org/10.1001/jama.293.21.2601

Tradotto dall’originale cinese. Libro originale, sezione 29, consiglio 8. Il contenuto può essere superato e le regole cambiano da luogo a luogo. Per una pratica, una visita medica o una causa, segui quello che dicono l’ente, il medico o l’avvocato. Avvertenze