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Controllare se il gioco sta togliendo spazio a sonno, compiti e attività all'aperto del figlio, invece di guardare solo quanto tempo passa a giocare

  • Valore medio
  • Prove B
  • Tempo ed energia
  • Per: Bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni
  • Gratis
  • Pochi minuti
  • Un po’ di forza di volontà

In parole semplici

I casi che si possono davvero chiamare «disturbo da gioco» sono circa 2 o 3 ogni 100 persone. Se il questionario ha soglie basse e si rivolge solo agli adolescenti, la percentuale viene gonfiata. Dai dati reali di 7 aziende di videogiochi emerge che quanto si gioca e il proprio umore sono quasi scollegati. Ai minorenni le regole permettono di giocare solo il venerdì, il sabato, la domenica e nei giorni festivi, dalle 20 alle 21.

Costo

Nessun costo. Una volta a settimana controlla a che ora va a dormire, se ha consegnato i compiti e se esce a fare attività.

Cosa ci guadagni

Una meta-analisi ha riunito 53 studi in 17 paesi, con 226.247 persone. La prevalenza del disturbo da gioco è 3,05% (IC 95% da 2,38 a 3,91, cioè l'intervallo di confidenza). Considerando solo gli studi con campionamento più rigoroso, è 1,96%. I risultati dei singoli studi variano molto: il 77% della differenza dipende dal questionario usato. Campioni di adolescenti, soglie basse e campioni piccoli fanno salire le percentuali. Un altro studio ha ottenuto i dati di 7 aziende di videogiochi e ha messo in relazione le ore di gioco reali di 38.935 giocatori, per 6 settimane, con il benessere da loro dichiarato. Quasi non si trovano prove che il tempo di gioco influisca sul benessere. L'Amministrazione nazionale della stampa e dell'editoria (国家新闻出版署) stabilisce che le aziende di giochi possano offrire ai minorenni 1 ora di servizio, dalle 20 alle 21, solo il venerdì, il sabato, la domenica e nei giorni festivi (a livello nazionale e internazionale, dal 2021).

Note

Il grado B è perché la prevalenza cambia troppo a seconda del questionario, e lo studio sul benessere ha seguito i giocatori solo per 6 settimane. Il costo più comune del gioco è togliere spazio a sonno e attività all'aperto. Per la regola sul sonno vedi §30.10 (sonno, compiti, attività fisica), per l'attività all'aperto §30.4 (2 ore al giorno), per il tempo di schermo §30.5 (non più di 1 ora al giorno per usi non di studio). Per ricariche e donazioni nei giochi vedi §5.9 (ricariche e regali sul telefono dei figli). Quando rendimento scolastico, sonno e rapporti in famiglia crollano insieme e nessuno riesce a fermarlo con le parole, porta il figlio in psichiatria o in psicologia infantile. Non mandarlo in scuole chiuse per la «disintossicazione» da internet (戒网瘾学校): vedi §30.18. Il beneficiario è il figlio.

Livello delle prove
B : Sostenuto dalla ricerca ma senza un numero preciso, o basato su studi piccoli o isolati.
Fonti
  1. Stevens MW, Dorstyn D, Delfabbro PH, King DL. (2021). Global prevalence of gaming disorder: A systematic review and meta-analysis. Australian and New Zealand Journal of Psychiatry, 55(6), 553–568. https://doi.org/10.1177/0004867420962851
  2. Vuorre M, Johannes N, Magnusson K, Przybylski AK. (2022). Time spent playing video games is unlikely to impact well-being. Royal Society Open Science, 9(7), 220411. https://doi.org/10.1098/rsos.220411
  3. 国家新闻出版署 (2021). 关于进一步严格管理切实防止未成年人沉迷网络游戏的通知(国新出发〔2021〕14 号). https://www.gov.cn/zhengce/zhengceku/2021-09/01/content_5634661.htm

Tradotto dall’originale cinese. Libro originale, sezione 30, consiglio 14. Il contenuto può essere superato e le regole cambiano da luogo a luogo. Per una pratica, una visita medica o una causa, segui quello che dicono l’ente, il medico o l’avvocato. Avvertenze