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Quando compare un pensiero suicida, dirlo subito a una persona vicina e affidarle queste decine di minuti

  • Buon valore
  • Prove B
  • Anni di vita
  • Gratis
  • Pochi minuti
  • Un po’ di forza di volontà

In parole semplici

Quasi la metà di chi ha tentato il suicidio dice che tra il primo pensiero e il gesto sono passati non più di 10 minuti: spesso è in questo lasso di decine di minuti che bisogna tenere duro. Tre quarti di loro in quel periodo hanno avuto qualche contatto con persone vicine, senza però parlarne. Tra chi è stato ricoverato per autolesionismo, circa il 2% muore per suicidio dopo 1 anno, e circa il 7% dopo più di 9 anni; la maggior parte non muore di suicidio.

Costo

Nessun costo. La difficoltà è dirlo in quel momento, e ammettere di non poter restare soli per qualche ora.

Cosa ci guadagni

82 persone che avevano tentato il suicidio sono state intervistate entro 3 giorni dal ricovero: il 47,6% (39 persone) ha detto che dal primo pensiero suicida di questo episodio al gesto non erano passati più di 10 minuti. Chi ha impiegato più tempo aveva un punteggio di intenzione suicidaria significativamente più alto. Il punteggio della scala di impulsività non era legato alla durata. Il 76,8% (63 persone) ha detto di aver avuto qualche contatto con partner, familiari o amici in quel periodo. Gli autori concludono che la finestra per intervenire è in genere molto breve e lo spazio d'intervento dei professionisti è limitato, quindi occorre diffondere tra la gente comune i segnali da riconoscere e le modalità di intervento. Un'altra revisione sistematica ha raccolto 90 studi di follow-up. Per chi è stato soccorso per autolesionismo, la quota che si autolesiona di nuovo ma non muore ha una mediana del 16% dopo 1 anno. Il 2% muore per suicidio dopo 1 anno. Dopo più di 9 anni di follow-up, circa il 7% muore per suicidio.

Note

Motivo del grado B: lo studio di Deisenhammer riguarda solo 82 persone, di un solo ospedale, e si basa sui ricordi dei partecipanti. Lo studio di Owens fornisce la quota mediana di 90 ricerche con metodi diversi, senza fonderle in un unico dato. Nello stesso articolo si precisa che il rischio di suicidio resta diverse centinaia di volte quello della popolazione generale. Quindi «la maggior parte non muore di suicidio» vale per il gruppo nel suo insieme e non è una garanzia per la singola persona: le cure necessarie vanno fatte comunque. Per allontanare i mezzi letali e il 12356 (la linea nazionale di supporto psicologico in Cina), vedi §1.25. Per ciò che si può fare nei momenti di grande tristezza, vedi §3.18. Per le conseguenze dopo essere stati salvati, vedi §1.33. Se sospetti che una persona vicina abbia questi pensieri, puoi chiederglielo direttamente, vedi §1.43 (chiedere direttamente a chi sembra giù di morale). Se una persona vicina lascia intendere questi pensieri, cosa fare, vedi §8.15.

Livello delle prove
B : Sostenuto dalla ricerca ma senza un numero preciso, o basato su studi piccoli o isolati.
Fonti
  1. Deisenhammer EA, Ing CM, Strauss R, Kemmler G, Hinterhuber H, Weiss EM (2009). The duration of the suicidal process: how much time is left for intervention between consideration and accomplishment of a suicide attempt? Journal of Clinical Psychiatry, 70(1), 19-24. https://doi.org/10.4088/JCP.07m03904
  2. Owens D, Horrocks J, House A (2002). Fatal and non-fatal repetition of self-harm: systematic review. British Journal of Psychiatry, 181, 193-199. https://doi.org/10.1192/bjp.181.3.193

Tradotto dall’originale cinese. Libro originale, sezione 1, consiglio 32. Questa sezione parla di salute e farmaci. Sono informazioni generali, che non sostituiscono la diagnosi o la prescrizione di un medico. Il contenuto può essere superato e le regole cambiano da luogo a luogo. Per una pratica, una visita medica o una causa, segui quello che dicono l’ente, il medico o l’avvocato. Avvertenze